La nostra storia
Per anni ho creduto di essere estroverso.
Ero a mio agio davanti a un pubblico, rompevo il ghiaccio, attaccavo bottone con chiunque. Ho persino studiato comunicazione. Tutto tornava. O quasi.
Spesso, dopo una serata con gli amici, una lunga chiacchierata o qualche faccia nuova, tornavo a casa sfinito. Non stanco: svuotato. E poi, da solo, nel silenzio, stavo bene. Davvero bene.
Ci ho messo un po' a capirlo. Non ero cambiato io: mi ero solo descritto male.
Più o meno in quel periodo, a una fiera dell'usato, tra pile e pile di cose dimenticate, ho trovato un cappellino vintage. Morbido, consumato al punto giusto. Nessun logo. Solo un ricamo piccolo, timido: "Be yourself".
I cappellini mi sono sempre piaciuti, soprattutto quelli vintage. Ma nessun capo o accessorio mi aveva mai detto niente. Quello sì.
Da lì è nato PepperCap.
Ho voluto ricamare sui cappelli non un cartellone pubblicitario, ma un mood. Le cose appariscenti non mi sono mai piaciute, e i grandi marchi con i loghi in bella vista ancora meno. Così sopra c'è solo una scritta ricamata. Il resto lo dice chi lo indossa.
I disegni nascono qui, in Italia. Il sogno è fare tutto qui, un giorno. Se ci arriverò, sarà grazie a chi ha scelto di fidarsi di un brand piccolo come questo. Intanto preparo ogni pacco a mano, con cura.
Per chi sta in un angolo alla festa e non si sente fuori posto. Per chi parla poco perché ascolta molto. Per chi ha scoperto che il silenzio non è un vuoto da riempire.
Silence is Loud.